Tra gli interessati a rilevare Alitalia c’è Cerberus Capital Management, uno dei principali fondi di private equity statunitensi. Secondo quanto riportato dal Financial Times Cerberus ha scelto di non presentare un’offerta vincolante perché ha ritenuto troppo restrittivi i termini della gara. Sempre secondo il quotidiano di Londra, Cerberus ha anche suggerito di essere disposto a investire tra i 100 milioni e i 400 milioni di euro per ottenere il controllo di Alitalia. Il piano Cerberus chiede anche al Governo italiano di mantenere una quota di partecipazione nella compagnia aerea, mentre i sindacati trarranno vantaggio da una forma di “condivisione del profitto”.
La partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa, un progetto possibile.
A cura di Marco Carcano, Roberto Ferrari e Vito Volpe
Lo studio condotto da Marco Carcano, Roberto Ferrari e Vito Volpe si articola lungo alcune appropriate linee di discussione: la prima parte, dedicata alla disamina delle diverse forme di partecipazione, è seguita dall’analisi di alcune esperienze concrete e da una lettura critica che pone l’accento sull’opportunità di una sempre maggiore interazione tra il management aziendale da un lato, e le rappresentanze sindacali – storicamente poco orientate a progetti di partecipazione – dall’altro. Dal momento che si tratta di una trasformazione culturale prima che strutturale, occorre chiedersi se queste realtà siano culturalmente in grado di costruire people strategies in chiave partecipativa; soprattutto in relazione al fatto che un progetto di partecipazione ben costruito porta vantaggi economici, professionali, organizzativi, produttivi e sociali.
Intervista a Marco Bentivogli
La sfida culturale e contrattuale della partecipazione dei lavoratori
Marco Bentivogli entra in Fim Cisl nel 1994, dopo anni di lavori precari e studi economici. Nel 2008 l’approdo alla Segreteria Nazionale. Il 13 novembre 2014, su indicazione del Segretario uscente Giuseppe Farina, viene eletto Segretario Generale con 134 voti su 143 votanti. E’ stato confermato alla guida dei metalmeccanici Cisl con 97% dei voti il 9 giugno 2017 nel corso del 19° Congresso Fim Cisl tenutosi presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma.
Settimana sociale. Furlan (Cisl): “Più partecipazione per rimettere al centro il lavoro”.
Alla vigilia della Settimana Sociale, la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, inquadra per il Sir il dibattito in corso in Italia sul lavoro, visto dalla parte del sindacato. “Lo strumento della partecipazione – spiega – è la base e la garanzia di una vera democrazia, il modello economico vincente per poter contrastare le distorsioni della globalizzazione della produzione, dei mercati, della società”.
Le nuove sfide del lavoro e l’urgenza di ripartire dalla persona.
«Un martello può piantare un chiodo o schiacciare un dito. La responsabilità di ciò che accade è nostra». Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha esordito con questa analogia al convegno “Industria 4.0 e lavoro” promosso ieri, venerdì 19 ottobre, dall’Istituto Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense, insieme all’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e alle fondazioni “Etica ed Economia” e “Tarantelli”.
Come fare della contrattazione una leva per la produttività? I risultati del progetto Bargaining for Productivity.
Complesso e controverso è il significato del concetto di produttività. Tempo fa, avevamo provato a fare chiarezza, prendendo spunto dal prezioso contributo di Luciano Gallino (L. GALLINO, La lotta di classe dopo la lotta di classe, Laterza, 2013), che definiva la produttività come valore aggiunto per ora lavorata.
Barbagallo: Di Maio vuole più rappresentanza sindacale e più partecipazione?
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(www.uil.it, 01.10.2017)
L’occasione di ripensare il rapporto tra lavoratori e impresa.
L’Opa dei grillini sul sindacalismo italiano non è iniziata ieri ma certo la sortita di Luigi Di Maio, che ha praticamente cominciato la sua campagna elettorale promettendo a Cgil-Cisl-Uil di “riformarli” direttamente lui da Palazzo Chigi, segna un passaggio rilevante.
(…) Ma detto questo i dirigenti del sindacalismo italiano sono chiamati a dare una risposta a Di Maio che non sia puramente difensiva e contingente, l’attacco grillino dovrebbe infondere loro il coraggio di una replica non di maniera e anzi lungimirante.
(…) In concreto abbracciare una prospettiva di questa natura vuol dire fare i conti con i temi della partecipazione dei lavoratori alla vita delle aziende.
(D. Di Vico, estratto dal Corriere della Sera, 03.10.2017)
Intervista a Mario Bozzi Sentieri
Giornalista, scrittore, un lungo itinerario che dalla destra tradizionale, attraverso la Nuova Destra “alla francese”, mi ha portato a riconsiderare le tematiche partecipative alla luce dell’attualità socio-economica. In mezzo tanti libri, tantissimi articoli, conferenze e dibattiti, qualche esperienza istituzionale all’interno di enti culturali, ultimo, in ordine di tempo, il Consiglio Direttivo del Palazzo Ducale di Genova. Insomma una vita intellettualmente impegnata da “gramsciano di destra” – come mi piace definirmi.
Direct participation: the state of play in Europe and Italy.
Venerdì 13 ottobre, presso la sede della Fondazione Di Vittorio di via Donizetti 7/b, si terrà un seminario europeo sui temi della partecipazione diretta. Ovvero di quelle forme di organizzazione del lavoro orientate a migliorare la qualità dei suoi contenuti, in termini di autonomia e controllo, senza per questo esulare dal ruolo della rappresentanza organizzata e della negoziazione collettiva. L’inziativa rientra nel quadro di attività prevista dal progetto europeo “DIRECT”, promosso e coordinato dall’istituto sindacale bulgaro ISTUR-CITUB, con un partenariato internazionale che comprende anche la FDV. In allegato il programma completo dell’evento.
(www.fondazionedivittorio.it, 12.01.2017)