Chi sarà proprietario delle macchine?

«È evidente che la ricchezza non è il bene che ricerchiamo; è solo un mezzo per qualcosa d’altro». Aristotele, che fondò una propria scuola, morì nel 322 a.C. a Calcide. Non dovette mai discutere con un algoritmo, pagare un abbonamento digitale o chiedersi se un programma avrebbe finito col fare il lavoro dei suoi discepoli. Formulò però una domanda che oggi forse conviene riprendere: perché vogliamo la ricchezza?

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Presentato al CNEL ‘Transformation Hub’ il progetto di Generali e Luiss per costruire il lavoro che verrà.

Accompagnare i grandi cambiamenti del mondo del lavoro promuovendo un nuovo modello di relazioni industriali partecipativo e inclusivo. È quanto è emerso dal convegno ‘Costruire insieme il lavoro che verrà’ che si è tenuto a Roma presso la sede nazionale del CNEL. L’incontro è stato occasione anche per presentare il progetto ‘Transformation Hub’, una iniziativa nata dall’accordo tra Generali e le organizzazioni sindacali, in collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli.

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La solitudine dell’operaio tedesco

Non stupisce più il voto ad AfD, almeno non dovrebbe stupire chi negli ultimi anni ha osservato con una qualche continuità quanto sta accadendo nelle democrazie occidentali, nelle quali l’avanzata di forze populiste e nazionaliste, pur assumendo forme diverse a seconda delle storie politiche e sociali dei singoli Paesi, sembra ormai seguire un meccanismo sufficientemente consolidato. Stupiscono, semmai, le dimensioni che questo fenomeno continua ad assumere e soprattutto la sua capacità di penetrare in gruppi sociali che fino a pochi anni fa si sarebbe faticato a immaginare così nettamente nell’estrema destra.

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Harmel, la lezione che serve alle imprese: non bastano i benefit, il lavoratore deve poter partecipare.

Per Léon Harmel (precursore delle idee di Leone XIII) ai lavoratori va riconosciuta dignità, autonomia e responsabilità. E voce nelle decisioni aziendali La mostra dedicata a Léon Harmel presentata al Meeting di Rimini ha riportato alla luce una figura poco conosciuta nel nostro Paese, ma decisamente attuale. L’industriale francese (1829-1915) è entrato nella storia economica non in ragione delle sue dichiarazioni sulla necessità di attenzione sociale, ma per la sua effettiva azione sociale, per l’opera di umanizzazione dell’impresa dall’interno che ha reso il lanificio di Val-des-Bois un vero e proprio laboratorio dei principi che solo qualche anno dopo saranno fissati da Leone XIII nella Rerum Novarum.

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